Il saggio di Daria De Donno contenuto nel testo Non solo pane, ma diritti. Il contrastato movimento delle tabacchine salentine nel Novecento, a cura di Mario Spedicato, affronta le conseguenze della Grande Depressione degli anni Trenta sul comparto tabacchicolo salentino, un settore che nel primo dopoguerra aveva conosciuto processi di sviluppo e modernizzazione. Nella provincia di Lecce la crisi si manifesta attraverso il peggioramento delle condizioni salariali, l’instabilità occupazionale e l’alto tasso di disoccupazione che colpisce la manodopera femminile stagionale. In questo scenario le tabacchine emergono come protagoniste di una conflittualità sociale crescente, che il regime fascista riesce solo parzialmente a contenere e che riemergerà con forza nei decenni successivi. L’autrice collega l’analisi economica alla dimensione antropologica del lavoro femminile, evidenziando come la tabacchicoltura non sia solo settore produttivo ma anche luogo di costruzione di identità collettive, di pratiche rituali di lavoro e di resistenza sociale.



