La poesia Sta Terra di Erminio Giulio Caputo, presente nella raccolta poetica “Rindineddhre te Parole – Poesia in dialetto del Novecento Salentino” della Direzione Didattica Aradeo, richiama momenti e memorie legati alla tradizione del tabacco, narrati nel dialetto salentino e tradotti in italiano. Con immagini forti e un linguaggio evocativo, il poeta dipinge un ritratto di una terra segnata dall’immobilismo, dalla povertà e dall’emigrazione. Attraverso versi densi di malinconia, la poesia racconta un luogo che sembra sospeso nel tempo, dove il silenzio pesa come un destino e il futuro appare irraggiungibile. I figli partono, ma restano legati a un vincolo invisibile che stringe loro la gola, simbolo del legame indissolubile con la propria terra. Il vento caldo svela la miseria, mentre la gramigna cresce tra le crepe dei muri corrosi dal salnitro, immagini di resistenza e precarietà. La tradizione della lavorazione del tabacco emerge con forza nella figura delle donne disoccupate, che tornano sulle soglie di casa a infilare foglie amare, in un gesto che diventa ferita nel cuore, un dolore antico e persistente. Il poema si chiude con una riflessione amara: questa terra, incapace di ribellarsi, lascia i suoi giovani in un’attesa senza risposte.
Editore/Produttore
Luogo
Collocazione
Biblioteca Fabbricare Armonie - Spongano



