Nel documento è riportata la storia della Fabbrica di “Don Pippi”, così chiamata in paese, adibita per la lavorazione del tabacco da Giuseppe Guarino nel 1923 e che rimarrà in attività per circa vent’anni. Al suo interno hanno lavorato ogni anno 100 tabacchine per dieci ore al giorno, dirette dalla voce autoritaria della mescia.



