Il video racconta il processo di costruzione dell’installazione di Sound Art, immaginata da Luigi Mengoli e condivisa con la comunità presso il piazzale antistante la stazione di Spongano. L’opera acustico-visiva è costituita da dieci telai (i cosiddetti tiraletti), che un tempo venivano usati per l’essiccazione del tabacco, e da altoparlanti. I telai sono dotati di sensori di movimento che fanno partire degli eventi sonori (come frammenti di canti popolari, con incursioni di musica elettronica), quando le persone si avvicinano e interagiscono con essi.
L’installazione vuole essere propositiva: cosa oggi nel privato di ognuno, visto che le comunità di un tempo si sono articolate, differenziate e anche sfibrate, cosa oggi dall’esperienza che caratterizza la vita di ciascuno di noi merita d’essere recuperato o dimenticato, esposto, lasciato essiccare al sole, per essere magari conservato oppure bruciato affinché diventato fumo passi nella dimensione dell’assenza? Ognuno dei partecipanti è invitato, infatti, a recuperare un oggetto, ad esprimersi con un disegno, a esplodere in una frase da affidare al cocente sole che ne renda possibile la conservazione, sapendo segretamente che tutta la vita dell’uomo, le passioni più intense e travolgenti null’altro sono che vapori di fumo, infine. A meno che – come diceva Spinoza – non sanno elevarsi al rango di “affetti”, che realizzano la relazione e rendono la vita, illuminata dalla solidarietà, meno triste (S. Colazzo).



