Nino è il diciassettesimo e ultimo figlio di un’anziana coppia di contadini salentini, irrompendo nella vita della sua famiglia in modo inatteso e tumultuoso. Fin dai primi anni di scuola dimostra di avere un’ingegnosità fuori dal comune, aspetto che va a scontrarsi con la condizione sociale in cui è inserita la sua famiglia che lo porta ad essere bocciato per ben due volte a causa delle stagionali migrazioni della famiglia in Basilicata per coltivare il tabacco. “Figli del tabacco” è un romanzo storico-antropologico sulla società contadina salentina, che racconta fatti e vicende, in massima parte realmente accaduti, che vanno dalla fine degli anni ‘50 alla metà degli anni ’70 del secolo scorso. Attraverso la vita e le vicissitudini del protagonista e della sua famiglia, l’opera narra degli sconvolgimenti culturali che hanno interessato il mondo agricolo salentino.



