

Guida Pippina
Nata il 4 giugno 1926, è figlia di Luigi e Addolorata Zacheo. A diciotto anni si sposò con Santo Rizzello, dando vita a una famiglia numerosa. Ebbe tredici figli, tre dei quali morti in tenera età, trasmettendo a molti di loro l’amore per il canto. L’intera sua esistenza è stata punteggiata dalla musica. Il padre, contadino, amava cantare ed era conosciuto come “il cantore di Spongano” per la bellezza della voce; fu lui a trasmettere alle figlie questa passione. Pippina, abitando in prossimità della piazza, partecipava insieme alla sorella Vittoria alle numerose feste della comunità, occasioni di gioia, danza e canto per l’intero paese. Negli anni Cinquanta fu assunta dalla Manifattura Tabacchi, dove rimase fino alla pensione, svolgendo diverse mansioni. Entrò a far parte dei Cantori dei Menamenamò sin dalla loro fondazione, offrendo, grazie alla sua spiccata personalità, un contributo fondamentale al recupero di molti canti poi confluiti nel repertorio del gruppo.

Guida Pippina
Nata il 4 giugno 1926, è figlia di Luigi e Addolorata Zacheo. A diciotto anni si sposò con Santo Rizzello, dando vita a una famiglia numerosa. Ebbe tredici figli, tre dei quali morti in tenera età, trasmettendo a molti di loro l’amore per il canto. L’intera sua esistenza è stata punteggiata dalla musica. Il padre, contadino, amava cantare ed era conosciuto come “il cantore di Spongano” per la bellezza della voce; fu lui a trasmettere alle figlie questa passione. Pippina, abitando in prossimità della piazza, partecipava insieme alla sorella Vittoria alle numerose feste della comunità, occasioni di gioia, danza e canto per l’intero paese. Negli anni Cinquanta fu assunta dalla Manifattura Tabacchi, dove rimase fino alla pensione, svolgendo diverse mansioni. Entrò a far parte dei Cantori dei Menamenamò sin dalla loro fondazione, offrendo, grazie alla sua spiccata personalità, un contributo fondamentale al recupero di molti canti poi confluiti nel repertorio del gruppo.




